Entertainment marketing: la nuova frontiera della pubblicità

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Entertainment marketing: la nuova frontiera della pubblicità

  • Gennaio 29, 2022
  • Posted by Admin
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Negli ultimi due anni la crescita esponenziale del mondo digital è stata frutto dell’esperienza pandemica. Aumenta il tempo trascorso on-line, per tutte le fasce d’età, ma cambiano i gusti. Tiene banco l’entertainment, veicolato con il contenuto più amato: i video.

Gli italiani e Internet: i numeri

Nella prima metà del 2021 la popolazione maggiorenne italiana ha trascorso online in media 2 ore e 43 minuti al giorno. Tempo che si è moltiplicato assieme alla pandemia, andando a modificare velocemente i gusti dell’utente medio.

Il segno positivo regge l’analisi su tutte le fasce d’età ed evidenzia un trend comune: ad appassionare sempre più, accanto ai più popolari social network, c’è l’entertainment.

Se andiamo a guardare la percentuale di tempo sul totale, dedicato a questi segmenti, notiamo un tempo medio molto alto, che va dal 40 al 66%.

Numeri che aziende desiderose di farsi promozione ed esperti del mondo del digital marketing osservano con grande interesse, perché evidenziano i gusti (dunque la domanda) della maggioranza del pubblico.

Ecco che programmare una strategia digitale al passo coi tempi, significa tener conto di queste informazioni e focalizzarsi su contenuti che sappiano intrattenere in maniera leggera e divertente.

Contenuti social che convertono

I dati non consentono di avere dubbi a riguardo. Sui video ci si sofferma di più e sono loro i grandi protagonisti delle ricerche effettuate attraverso i motori di ricerca. L’immediatezza di un’immagine in movimento, che racconta e diverte, sta diventando l’esperienza digitale che riesce maggiormente a catturare l’attenzione.

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In effetti, è il risultato di quanto si stava già osservando da tempo. L’utente medio è sempre più passivo e il video consente di non dover fare alcuno sforzo per ottenere un’informazione o vivere qualche momento di spensieratezza.

I video aiutano senza alcun dubbio a generare traffico su qualunque canale, ma interessante può rivelarsi la canalizzazione attraverso YouTube, piattaforma da considerarsi, di per sé, un motore di ricerca che può aiutare (una volta condivisi) anche a posizionare un brand sui motori di ricerca.

Il video marketing: una risorsa ancora inesplorata

Che siano i video la vera frontiera lo dimostrano anche i dati della crescita di Tik Tok, che ha registrato una crescita del 70%, anno su anno.

L’utente medio è alla ricerca di video brevi ma coinvolgenti, che intrattengano, lo emozionino, facendo nascere il desiderio di condividerli. E, con dei contenuti accattivanti, è anche possibile sperare di tenerlo incollato al video per un tempo maggiore ai classici trenta secondi di uno spot.

La proposta di TD pubblicità, innovativa e centrata sul video marketing, rappresenta a pieno l’idea verso cui si stanno direzionando le aziende italiane più attente agli sviluppi del mondo digitale.

Importato direttamente dai maestri americani del settore, noti per essere sempre all’avanguardia, l’entertainment marketing è uno strumento innovativo che consente di mettere insieme la pubblicità creativa, quella di contenuto e a risposta diretta. Una bella fusione che si è sviluppata da pochi anni oltreoceano, permettendo di incrementare a livello esponenziale i guadagni delle aziende che l’hanno scelta.

La crescita digitale esponenziale sostenuta dalla pandemia ora sta cominciando a vivere un certo consolidamento. È il momento di chiedersi come distinguersi, per non essere fagocitati dal sovraccarico di contenuti a cui – un utente – è soggetto ogni giorno. Fornire contenuti veloci, facili da comprendere e divertenti è tutt’altro che cosa semplice e intuitiva. Creatività e competenze tecnologiche sono un mix necessario e basilare per confrontarsi con un mercato pubblicitario sempre più complesso, ma ricco di opportunità inattese.

L’imperativo, in un mondo iperconnesso, è dapprima farsi trovare e poi riuscire a fidelizzare, meravigliando con messaggi sempre interessanti.

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